Buon Natale!

25 Dic
di Valeria Brusamonti, Camilla Fanzini e Simone Prevedini

17/12/18

Per cominciar le feste in allegria

non vi regaleremo chicchessia

ma una poesia coi fiocchi

che cadono nelle notti

e a vederli sembrano dei donchisciotti

in viaggio mirando il prato

sotto il cielo stellato

con i sacchi di brina

verso la mattina

quando i bambini arriveranno

palle e pupazzi ne faranno

e pieni di gioia grideranno:

<<Buon Natale e felice Nuovo Anno!>>.

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Caro Giovanni Falcone…

17 Dic

Una lettera scritta da un’alunna della 2^B per il coraggioso e forte Giovanni Falcone

di Giulia Cagnani in collaborazione con  Alice Gatti

17/12/18

I ragazzi della 2^B hanno affrontato il tema: “Da che parte stare”, conoscendo le storie di alcune persone reali e fantastiche che hanno combattuto per la parte giusta. Tra questi Giovanni Falcone, che ha combattuto contro la mafia. I ragazzi hanno scritto una lettera a Falcone per ringraziarlo di ciò che ha fatto e per esprimere che cosa hanno imparato dalla sua vita:

da Giulia Cagnani per Giovanni Falcone:

Caro Giovanni,

mi chiamo Giulia, ho 12 anni e vivo a Castel San Giovanni. Ti voglio scrivere questa lettera perché ho capito solo adesso il significato della parola mafia Giovanni_Falconee, tramite il confronto con la tua vita, ho scoperto anche una parte di me fino ad ora nascosta. Ho capito che non si deve mai avere timore di esprimere la propria opinione e che non bisogna farsi comandare da nessuno. Al contrario, lottare con tutte le forze per le cose in cui si crede è ciò che dà sostanza alla vita. Tua sorella Maria dice che tu non sei un eroe, come ad esempio Superman, perché per combattere il crimine gli eroi usano i super poteri, mentre per sconfiggere il male ti sei servito delle tue sole forze. Per me sei molto più di un eroe: hai spiccato il volo senza l’aiuto di un mantello magico, hai combattuto senza avere gli occhi laser o la super velocità, hai lasciato la tua impronta senza distruggere un’intera città, e l’hai lasciata soprattutto in me. Sei l’eroe che per il bene pubblico ha rinunciato al suo.

Grazie, Giulia

Intervista a Paolo Pizzo

17 Dic

Le classi prime hanno incontrato un campione dello sport

di Cristian Olan e Grigore Pitu

17/12/2018

Era un comune giorno di scuola, ma quando la fine della ricreazione suonò, mettemmo tutto il materiale sul banco nello zaino e ci incamminammo verso le scuole Elementari dove ci aspettava l’incontro con Paolo Pizzo, il campione di scherma italiano.

Paolo Pizzo è nato a Catania il 4 aprile del 1983, è alto 1,81 m e pesa 85 Kg , ha occhi e capelli scuri .

Egli ha vinto per due volte i mondiali: a Catania nel 2011 ed a Lipsia nel 2017; ha conquistato tre europei: a Strasburgo nel 2014, a Toruń nel 2016, a Tibilisi 2017 e la medaglia di argento a Rio De Janeiro alle Olimpiadi del 2016.

Paolo Pizzo durante l’intervista

Ci ha raccontato che a scuola si vantava molto delle sue doti da schermitore, però a 13 anni si è ammalato di tumore al cervello: ogni giorno gli faceva male la testa, finché fecero degli esami e i dottori dell’ospedale comunicarono alla famiglia la sua malattia.

Paolo Pizzo fece un’operazione al cervello e i medici riuscirono a guarirlo. Ritornato a scuola non volle parlare con nessuno e non praticò nessuno dei tre sport che faceva prima. Un giorno sua madre lo portò a vedere un incontro di scherma e da quel momento rinacque la passione per la scherma che ricominciò a praticare. Oggi visita le scuole e racconta ai ragazzi la sua storia perché lui è un esempio di forza e tenacia, la sua passione lo ha riportato alla vita e dice ai giovani di non arrendersi mai e di guardare avanti per cercare di realizzare i loro sogni.

Ci ha particolarmente colpito il suo coraggio e noi ragazzi possiamo considerarlo davvero un esempio.

A teatro per ”I Pagliacci”!

17 Dic

La classe 3^A al Teatro Municipale per assistere alla prova aperta dell’opera lirica ”I Pagliacci”

di Martina Fonso, Elisa Panelli ed Elisa Rizzi

26\11\2018

La mattina del 2 ottobre, la classe 3’A si è recata al Teatro Municipale di Piacenza per assistere alla prova generale aperta alle scuole dell’opera lirica ”I Pagliacci”, composta da Ruggero Leoncavallo. La classe, accompagnata dalle prof.sse Sesenna e Antoniotti, è partita da Piazzale Olubra alle ore 9.30 ed è arrivata a Piacenza alle ore 10.00 circa.

Alcune delle ragazze di 3^A davanti alla locandina dell’opera

Dopo una lunga e trepidante attesa, le porte del teatro si sono aperte alla folla impaziente di entrare e la classe si è potuta accomodare nell’immensa e affascinante platea. L’esperienza di gustare la musica viva nel teatro è davvero unica, a partire dall’ambiente che è bellissimo, decorato e dall’ottima acustica.

La galleria e il loggione del teatro Municipale di Piacenza

L’opera è un dramma e narra di un amore proibito e struggente che porta alla… ah non si spoilera! Basti sapere che si tratta di una storia romantica scritta a fine Ottocento, ricca di passioni.

Il linguaggio lirico era molto complicato ma con l’aiuto di uno schermo, posto al di sopra del palco, sul quale passava il testo, siamo riusciti a comprendere più facilmente lo svolgimento della trama, Quanto alla musica, fortunatamente la classe era posizionata in prima fila e ha potuto assistere attentamente all’opera, anche vedendo in prima persona l’orchestra nella buca al di sotto del palco. Abbiamo potuto capire quali strumenti venivano suonati nelle diverse scene.

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L’orchestra

L’ opera, pur nella sua complessità, è stata molto coinvolgente, trasmette emozioni grazie alla musica, alle parole e alla recitazione. E’ un’esperienza che consigliamo di provare a tutti!

La classe 1 B in gita a Salice Terme

17 Dic

La nostra prima gita!

di Elisabetta Melis ed Emma Luce Bosi

26/11/2018

Il giorno 10 ottobre la classe 1 B è andata in gita al Parco Avventura di Salice Terme insieme alla classe 1 C. Siamo partiti in pullman alle ore 8:00 del mattino e siamo arrivati alle ore 9:30 circa. Abbiamo attraversato il parco cittadino di Salice Terme a piedi e siamo arrivati a destinazione. Avremmo affrontato percorsi sospesi sugli alberi del parco. Per prima cosa, grazie all’aiuto delle guide specializzate, abbiamo indossato le imbragature e abbiamo imparato a usare i moschettoni, che ci garantivano la sicurezza. Una volta capito il funzionamento dell’attrezzatura, abbiamo iniziato i percorsi che potevano essere più o meno alti a seconda della difficoltà. Inoltre erano presenti scale, carrucole, ostacoli di vario tipo, alcuni piuttosto semplici e divertenti, altri abbastanza difficili.

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Il parco di Salice Terme

Finiti i percorsi, siamo andati a pranzare in mezzo alla natura e poi c’è stato un momento di gioco a pallavolo e a calcio .

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I percorsi sugli alberi del Parco Avventura

Infine siamo tornati a casa; è stata un’esperienza molto divertente che ci ha permesso di conoscere meglio la nostra nuova classe.

 

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Altri percorsi sugli alberi

Recensione del libro “Per questo mi chiamo Giovanni”

16 Dic
di Alessia Albo, Matilde Massari e Giulia Parolini

10/12/18

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La classe 2^B, nel primo periodo dell’anno, ha parlato di legalità attraverso la lettura di alcuni libri. All’interno della classe sono state fatte diverse recensioni e, dopo aver scelto la migliore di ogni libro, abbiamo deciso di pubblicarle sul giornalino. La recensione scelta del libro “Per questo mi chiamo Giovanni” è questa, scritta da Giulia Parolini, Alessia Albo e Matilde Massari.

Il libro “Per questo mi chiamo Giovanni”, scritto da Luigi Garlando, parla di un bambino di nome Giovanni, che vive a Palermo. Il padre, per il suo decimo compleanno, gli regala una gita per le vie della città, durante la quale gli racconta il perché del suo nome, legato alla vita di un grande giudice antimafia: Giovanni Falcone.

In apertura, il padre di Giovanni, facendogli semplici esempi di vita quotidiana, gli fa capire che esistono due mondi, quello della giustizia e quello della mafia. Durante la loro gita, che li porta a visitare i luoghi abitati da Giovanni Falcone, il padre continua il suo discorso, spiegando al piccolo Giovanni che Falcone già da piccolo combatteva per la giustizia e per la vita degli altri. Giovanni Falcone abbandonò la famiglia per andare a studiare in un’accademia navale; poco tempo dopo, avendo capito che non era il suo posto, tornò a Palermo dove intraprese gli studi di Legge ed entrò a far parte del tribunale della città. Da quel momento divenne nemico giurato della mafia e anche ufficialmente in pericolo, per questo girava sempre con le sue fidate guardie del corpo.

Un giorno lui e il suo pool, che comprendeva anche l’amico Paolo Borsellino, dopo tanti studi sulla mafia, riuscirono a trovare tutti gli uomini d’onore e a convocarli al Maxiprocesso: molti mafiosi vennero condannati all’ergastolo.

Falcone andò quindi a lavorare a Roma, dove assunse una carica molto importante, capo dell’ufficio Affari penali del ministero di Grazia e Giustizia, ma dopo alcuni giorni dalla nomina, durante il viaggio per ritornare nella sua amata Palermo…

Questo libro non solo insegna la giustizia, ma anche il coraggio di difendere il bene proprio e altrui. Secondo noi questo libro è molto interessante e significativo; ci è piaciuto molto, perché ci ha fatto capire che ci sono persone che rischiano la loro vita per gli altri, come Giovanni Falcone.

Ci raccomandiamo, leggetelo!

 

Recensione del libro “Volevo nascere vento”

16 Dic
di Alice Gatti e Camilla Fanzini in collaborazione con Giulia Cagnani

10/12/18

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I ragazzi della 2^B, per affrontare il tema della legalità e per ragionare su se stessi “Da che parte stare?”, hanno letto alcuni libri che facevano riflettere su questo argomento e, dopo averne parlato in classe, ne hanno scritto la recensione a piccoli gruppi di 3 o 4 persone. Si poteva scegliere di  recensire uno dei seguenti libri letti: “Per questo mi chiamo Giovanni” o “Volevo nascere vento”. Questa è una recensione del libro “Volevo nascere vento” fatta da proprio da noi tre.

Il libro “Volevo nascere vento”, scritto da Andrea Gentile,  è la vicenda vera vissuta da Rita Atria e raccontata in forma di romanzo. Rita è una ragazza diciassettenne, che ha vissuto la sua infanzia a Partanna, in Sicilia, ma quando è cresciuta si è trasferita a Roma. Questo può sembrare un fatto assolutamente ordinario, ma in realtà la sua vita è e sarà molto speciale sia per le cose belle che per quelle dolorose… Lei è una bellissima rosa, ma è circondata da spine, che deve potare per ottenere la libertà e scappare dai lunghi e avvolgenti tentacoli della mafia. Rita ha vissuto la sua infanzia con la madre e le sue rigide regole, ma aveva un legame speciale con il padre ed era sempre rallegrata da suo fratello, che la faceva giocare. Qualche anno dopo la scomparsa di suo padre, Rita capisce che anche il fratello è colluso con la mafia, così scappa a Roma con sua cognata Piera,  per raccontare tutto quello che sa. Rita collabora con i giudici, in particolare la sua storia si intreccia con quella di Paolo Borsellino, amico di Giovanni Falcone. Rita instaura dei rapporti a Roma: qui conosce infatti un ragazzo, Gabriele, di cui si innamora subito, tra loro scocca la scintilla e diventano fidanzati.  Tutto è ora felice, ma…

Il libro, suddiviso in 21 capitoli, è molto coinvolgente, perché affronta un importante argomento attraverso la vita di un’adolescente. Questo libro ha fatto nascere dentro di noi diverse emozioni: la gioia, lo stupore, ma anche la tristezza, ci ha fatto salire i brividi lungo la schiena, ma anche scendere le lacrime agli occhi.

Consigliamo questo libro perché, oltre ad essere bellissimo,  insegna molte cose come lottare sempre per la parte onesta e far trionfare la giustizia.

Il 70° anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani

14 Dic

Un documento che ha fondato la nostra storia

di Martina Fonso, Elisa Panelli ed Elisa Rizzi

10/12/18

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è un documento sui diritti della persona adottato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU) il 10 dicembre 1948 a Parigi. I diritti umani si basano sul principio del rispetto nei confronti dell’individuo. La loro premessa fondamentale è che ogni persona è un essere morale e razionale che merita di essere trattato con dignità. Sono chiamati diritti umani perché sono universali. Mentre alcune nazioni o singoli gruppi godono di diritti specifici che si applicano esclusivamente ad essi, i diritti umani sono i diritti che appartengono ad ogni persona semplicemente perché è viva, indipendentemente da chi sia o da dove viva.

Anche noi, essendo in 3^, stiamo partecipando attivamente ad alcuni progetti che hanno alla base i diritti umani, come ad esempio il progetto sulla “Didattica della Memoria” e sulla Legalità. Particolarmente collegato alle leggi razziali, che hanno successivamente portato alla stesura della Dichiarazione dei Diritti Umani, è il progetto guidato dallo scrittore ed ebraista Matteo Corradini. Negli incontri con Corradini trattiamo il tema dei pregiudizi e delle discriminazioni, in particolare contro gli Ebrei. Abbiamo studiato e conosciuto in particolare il campo di Concentramento di Terezin che si trova vicino a Praga, nel quale sono ambientati alcuni libri di Corradini che abbiamo letto: “La repubblica delle farfalle” e “La pioggia porterà le violette di maggio”.

Matteo Corradini durante un incontro con le classi terze, nel mese di novembre 2018

Noi crediamo che sia fondamentale conoscere questi orribili fatti accaduti nel passato, affinché non si ripropongano mai più nella nostra società.

“Penso positivo”: lo spettacolo musicale della scuola Media

14 Dic

Evento da non perdere!

 di Tosca Caterina e Gobbi Giulia in collaborazione con Benedetta Curati e Valeria Brusamonti

10/12/2018

Anche quest’anno, nella nostra scuola, i prof. di musica hanno riproposto e organizzato il gruppo musicale PMB (pochi ma buoni), ma con qualche novità: l’ ingresso della prof. Sesenna, il saluto alla prof. Egivi, la collaborazione dei prof. Cirinnà e Migliavacca. Il gruppo musicale è stato creato con lo scopo di potersi esprime attraverso la musica, ognuno con il proprio strumento: flauto dolce, flauto contralto, flauto basso, chitarre, basso, tastiere, percussioni. Naturalmente c’è anche un nutrito coro. Quest’anno il calendario del PMB prevede, il 16 dicembre,  il primo concerto dell’ anno, intitolato “Penso positivo” che si terrà al Cinema Moderno dalle 17.00.

La scaletta prevede, tra gli altri, i seguenti brani: Tura Lura, What child is this e Penso positivo e brani della tradizione italiana, europea e africana. Al concerto suoneranno tutti i ragazzi che partecipano al gruppo pomeridiano che si tiene ogni martedì e con loro un gruppo della scuola di Artemusica. Il tema di questo concerto fa riferimento ad alcune parole significative che rispecchiano i messaggio che la musica ci vuole trasmettere. amicizia, famiglia, fiducia, rispetto reciproco e libertà. Quest’ultima parola è il concetto chiave su cui si basa il nostro gruppo musicale, essere liberi di esprimere le proprie emozioni attraverso la musica. Infatti una della canzoni che suonerà il gruppo di Artemusica è Viva la Libertà di Jovanotti.

Vi aspettiamo numerosi!

Locandina de concerto del 16 dicembre!

 

Primo giorno di lavoro per il progetto “Journeys for peace”

27 Ott

27/10/2018

La scuola “Ekzarh Antim I” di Kazanlak, stamattina, ha trovato, tra i suoi banchi, insegnanti e studenti provenienti da cinque nazioni diverse pronti per dare inizio al progetto di scambio culturale che li ha portati in Bulgaria.

Dopo le presentazioni, attraverso la partecipazione ad interessanti laboratori, i partecipanti hanno potuto conoscere la musica, i costumi, le danze ed i cibi tipici della Bulgaria.

In particolare è stato mostrato un prodotto locale molto famoso: l’olio di rosa, molto usato in profumeria e non solo. Kazanlak è circondato da piantagioni di rose da cui si ricava la preziosa essenza.

Dopo pranzo, i ragazzi si sono sfidati in un torneo di giochi divertenti e collaborativi che hanno rinforzato i legami e favorito l’integrazione.

A seguire, tempo libero presso le famiglie ospitanti.