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Le classi terze presentano il loro cortometraggio

27 Apr

Nell’ambito del progetto “Didattica della Memoria” è stato realizzato il corto “Il sogno di Gene”

a cura della redazione

26/4/2017

Tra storia, attualità e genetica, i ragazzi dell’istituto hanno prodotto, sotto la guida del regista Andrea Canepari, un cortometraggio utilizzando la tecnica dello stop motion.

Mercoledì 3 maggio verrà presentato al pubblico presso il Cinema Teatro Moderno: alle ore 11 per i ragazzi e alle ore 21 per famiglie e cittadinanza.

Buona Pasqua!

11 Apr

Auguri dalla nostra redazione!

11/4/2017

 

 

 

 

 

 

 

 

Uniti contro il bullismo

21 Mar

Il direttore risponde alla lettera riguardante il bullismo

di Leonardo Bassanini

21/03/17

Cari Leonardo, Jacopo e Marco,

Vorrei iniziare con il dirvi che vi ammiro per il fatto di avermi scritto su un tema così attuale per sapere la mia opinione, mi sembrate molto “agguerriti” nel vostro scopo e per questo vi ringrazio tanto. Secondo me, un punto di forza per una vittima può essere proprio il fatto che il bullo è sempre più debole e, nel caso si facciano dei progetti a scuola e il bullo continui a prendere di mira dei compagni, gli si può rinfacciare il fatto che a scuola si sta facendo proprio un progetto per debellare tali atteggiamenti. Se la faccenda persiste, bisogna rivolgersi a persone adulte quali genitori, parenti o professori.

Per fortuna non ne sono mai stato vittima, però ho assistito in questi anni a qualche episodio di bullismo e cyberbullismo, in cui erano presenti anche miei amici come vittime. In questi casi, mi sono comportato consigliando alcune cose da fare, come per esempio parlarne allo sportello d’ascolto, che è presente soprattutto per questo.

Sul movimento anti-bullismo MaBASTA! penso che questi ragazzi abbiano fatto un grande passo contro il bullismo in ogni sua forma e, per questo, hanno la mia piena stima; purtroppo penso però che non si possa eliminare del tutto il bullismo, perché esisteranno sempre dei ragazzi fragili che tenteranno di sfogare le loro frustrazioni su altri ragazzi, che risultano più timidi o che possono apparire deboli e non hanno il coraggio o la possibilità di parlarne. Ma non bisogna mai darsi per vinti: con progetti come quelli che si organizzano anche nel nostro Istituto e facendo capire a certi ragazzi che si può finire nei guai con la legge, gran parte del bullismo si può sconfiggere! Penso proprio che il nostro giornalino possa promuovere questa campagna contro il bullismo.

WE CARE!

Grazie per avermi scritto su questo argomento così importante in questi ultimi tempi.

 

 

Lettera al direttore Bassanini sul tema del bullismo

12 Mar

Attraverso il giornalino intendiamo diffondere buone pratiche, affinché il bullismo sia sconfitto

di Leonardo Silva, Marco Maserati  e Jacopo Ianaro

14/02/17

Caro direttore Leonardo Bassanini,

volevamo parlarti di un problema molto diffuso: il bullismo. Esso si manifesta in diverse forme: forma parlata, quindi insulti e prese in giro, e forma fiscyberica, con la quale si arriva addirittura a picchiare la vittima.

Un’altra forma di bullismo molto diffusa è il cyberbullismo, in questo caso la vittima viene sminuita, presa in giro e insultata in modo ripetuto su social online.

Anche in questa scuola ci sono stati dei casi di bullismo e si sono
attivati movimenti di prevenzione e di sensibilizzazione.

L’anno scorso la nostra classe ha partecipato a diversi progetti e laboratori sul tema del bullismo, nei quali ci hanno spiega
to che i bulli agiscono così perché si sentono inferiori e vogliono “mascherare” la loro fragilità e che è corretto, se si è testimoni o addirittura vittime, avere il coraggio di segnalare il fatto a un adulto, ma non sempre tutto è così facile… Ti è mai capitato di assistere o di essere vittima di un atto di bullismo? Come ti sei comportato?

Sappiamo che esiste un movimento anti-bullismo, creato da ragazzi, che ha partecipato come ospite al festival di San Remo. Si chiama MaBASTA! Crediamo che sia doveroso promuoverne la conoscenza anche nel nostro Istituto e vorremmo che tutte le nostre classi potessero essere DEBULLIZZATE. Cosa ne pensi? Credi che il nostro giornalino possa farsi promotore di questa iniziativa?

WE CARE!

Grazie per la tua attenzione.

Buone vacanze!

8 Giu

Dopo un anno intenso e ricco di soddisfazioni, la redazione vi saluta e augura buon esame ai compagni di terza!

buone v

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Auguri!

22 Mar

conigli

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Buona Pasqua!

1 Apr

pasqua uova

In questo caso… risposta al mio manager-segretario

18 Mag

In questo caso particolare, preferisco rallentare un po’, nel senso che anch’io preferisco i cibi più tradizionali. Non sono un grande amante dei panini, a parte quello con la nutella. Mi è capitato di andare a mangiare nei fast food ma non mi hanno mai convinto più di tanto.

È da sottolineare il fatto che sono abituato molto bene anche io: mia nonna ha fatto la cuoca per tutta la vita e ai fornelli ci sa davvero fare; tutte le domeniche andiamo a mangiare a casa sua. Nonostante l’età è sempre tutto delizioso.

Ho avuto modo di assaggiare piatti tipici di tutto il mondo, anche oltre oceano, ma la cucina piacentina non si batte!

Caro direttore… la risposta di Raul

13 Mag

Ringrazio le mie colleghe giornaliste per la domanda.

Fin da piccolo, da quando mi è stato regalato il mio  primo triciclo, ho subito amato la velocità e il pericolo. Immaginavo di sfrecciare a tutta velocità e abbattere ogni tipo di ostacolo possibile. Con il passare degli anni, questa passione ha continuato a crescere dentro di me. A sette anni e mezzo ho ricevuto il mio primo skateboard. Ormai ero cresciuto e andavo in giro con i grandi: il nostro posto preferito era lo skate-park . Si tratta di un grande parco che si divide in due metà: nella prima metà c’è un campo da calcio, uno da basket e uno da tennis; nell’altra metà c’è una zona piena di rampe di tutte le dimensioni sia per gli skater che per i biker. In questo luogo passavo la maggior parte delle mie giornate. Io e i miei amici eravamo sempre a caccia di nuove sfide e lo skate-park era il posto perfetto. Bisogna dire anche che farsi male, in quel parco, era all’ordine del giorno. Con il passare del tempo ero diventato molto bravo. Ormai conoscevo anche  molti biker e spesso mi facevano provare le loro bici . La rampa più famosa e pericolosa di quel parco, io la chiamavo “Godzilla”, era alta più o meno tre metri ed era fatta di puro metallo di un colore verdastro arrugginito. La maggior parte di quelli che la provavano non ne uscivano illesi e quei pochi che ci riuscivano, sicuramente, non hanno più ritentato. Durante questi miei anni di svago, divertimenti e follie mi sono anche fatto male parecchie volte. Una volta, io e il mio amico Dragos ci siamo legati a vicenda con una corda e abbiamo deciso di scendere una rampa di livello medio. Mentre continuavamo a scendere io acquistai molta più velocità e lui, non riuscendo a stare a passo, cadde facendo precipitare a terra anche me. Ci siamo solo provocati un paio di graffi e un lieve mal di testa ma anche qualche bella risata. Questo è solo un piccolo assaggio di tutte le mie idee innovative e all’avanguardia in materia di giochi spericolati. Tutt’oggi coltivo questa mia piccola ma affascinante passione per il pericolo. Ma in fondo, chi ama divertirsi, deve anche mettere in conto di correre qualche rischio!

di Raul Nagy

Caro direttore…. fast food vs slow food: velocità o bontà?

7 Mag

Caro direttore, sono il tuo carissimo e perfido segretario e volevo far luce su un’importantissima questione  per una persona come te tra le più dinamiche e instancabili che conosca: preferisci il fast food o lo slow food?

Io intendo il fast food come quello, per esempio,  del Mcdonald, con tutti quei panini stranissimi; mentre per slow food intendo i ristoranti (magari quelli tradizionali della nostra zona) con tutti i cibi genuini e soprattutto buoni:  pisarei e fasò, tagliatelle alla barcaiola, tortelli al burro, arrosti, bolliti -meglio fermarci, mi sta venendo un languorino…-

Adesso ti dico la mia idea: odio i fast food e i loro cibi mentre mangio sempre ottimi cibi tradizionali del luogo che la mia famiglia cucina da generazioni e sono davvero deliziosi (lo garantisce perfino il mio amico Francesco, oltre che i clienti del nostro ristorante).

Ti rinnovo la domanda: ti piace di più il fast food o lo slow food? Tra i ristoranti, ti piacciono più quelli che propongono la cucina piacentina tradizionale o qualcos’altro?

Aspettando la tua risposta,

il tuo segretario (perfido) e il tuo manager.