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“Storie in musica”

13 Mag

Il gruppo musicale PMB in concerto per la giornata della Memoria e Intercultura “Storie a colori”

Di Brusamonti Valeria e Capelli Arianna

07/05/2018

Durante la giornata del 4 maggio, presso il Cinema Teatro Moderno, si è svolto un concerto del gruppo musicale PMB.

In precedenza, durante il pomeriggio, la Giornata della Memoria e dell’Intercultura aveva previsto la visione di un video realizzato dai ragazzi di terza con il regista Andrea Canepari “Storie a colori”, nel quale sono raccontate storie di famiglie straniere e riflessioni sull’identità italiana e successivamente l’inaugurazione di un murales realizzato presso la nostra scuola “G. Mazzini”.

Il concerto ha preso avvio con la seguente poesia di Derek Walcott:

AMORE DOPO AMORE

Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro,

e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato

per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,

le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. È festa: la tua vita è in tavola.

Durante l’esibizione sono state lette varie poesie sul tema del viaggio, dell’accoglienza, del sogno.

La scaletta di questo concerto contiene brani di diverso genere e differente epoca:

SI PUO’ FARE, di Angelo Branduardi, che ricorda che nulla è impossibile, se lo si vuole veramente

ALFABETO, una simpatica canzone sulle lettere dell’alfabeto, una ninna nanna che accompagna nel mondo dei sogni

L’ISOLA CHE NON C’E’, di Edoardo Bennato, che fa riflettere sull’importanza di seguire i propri ideali e i sogni anche contro corrente

DONKEY FLY, tratta dalla colonna sonora del film “In guerra per amore”, dice che ognuno di noi può cambiare la direzione del vento, se lo vuole

CERF VOLANT, tratta dalla colonna sonora del film “Les Choristes”, ha come protagonista un aquilone che intraprende un viaggio ma è sicuro di ritornare

HEI MA’, una canzone di Gino Paoli che parla di un bambino che chiede alla madre le ragioni per cui siamo tutti diversi

THE STORY, canzone di Daniel Storm che parla di una storia difficile e del desiderio di riscatto

IL CAMMELLO E IL DROMEDARIO, una canzone del Quartetto Cetra che racconta in modo divertente la diversità: un dromedario che vuole convincere il cammello a vendergli una delle sue gobbe, ma il cammello pur essendo bisognevole rifiuta l’offerta

LA ZUPPA DI SASSO, che parla della fratellanza con una ricetta nella quale ognuno mette il proprio ingrediente

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA, una canzone sulla condivisione e sull’amicizia

Il concerto è stato un vero successo, complimenti al Gruppo Musicale PMB e alla direttrice, la professoressa Egivi!

 

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Sofie Reed approda a Castel San Giovanni!

13 Mag

di Panelli Elisa, Rizzi Elisa, Piva Emma e Nadif Aicha

07/05/2018

Sabato 21 aprile alle ore 21.00 al teatro Verdi si è tenuto il concerto della cantante Sofie Reed. Sofie è un’artista nata in Svezia e trasferitasi 31 anni fa in America, dove ha intrapreso la carriera di cantante e musicista di musica Folk. Il concerto si è aperto con l’esibizione della band “Betty Blue”. Verso le 23.00 sul palco ha finalmente fatto il suo ingresso Sofie Reed. Subito ha iniziato a cantare e a suonare uno strumento musicale a corde pizzicate di nome Dulcimer.

sofie reed.

Sofie Reed al teatro Verdi

Dopo aver suonato qualche suo brano, Sofie ha chiamato alcuni ragazzi sul palco. Alcuni di loro si erano precedentemente preparati a cantare alcune canzoni al pomeriggio, facendo dei laboratori di canto insieme a Sofie. Ma la vera sorpresa è stata che l’artista ha deciso di chiamare tutti i ragazzi presenti nella sala a cantare sul palco, anche chi non aveva partecipato ai laboratori!

Sul palco i ragazzi hanno eseguito “Sweet home Chicago” e hanno fatto i cori mentre Sofie cantava:  si sono divertiti moltissimo!

Durante il concerto, alcuni ragazzi hanno potuto intervistare la cantante, la quale ha risposto con molto entusiasmo!

Queste alcune delle domande a cui ha risposto Sofie:

D: Sappiamo che non è la prima volta che vieni qui. Come mai hai scelto di tornare a Castel San Giovanni?

R: Ho scelto di tornare perché a Castel San Giovanni ho conosciuto delle persone molto gentili e disponibili!

D: Perché hai deciso di diventare una musicista?

R: Ho deciso di intraprendere questa carriera perché nella musica ho sempre trovato conforto anche nei momenti più difficili e perché in questo modo avevo la possibilità di esprimere le mie emozioni.

Ma il fatto che ha davvero sorpreso tutti è che lei è una “One Woman Band” ovvero un “gruppo” di cui lei è l’unica componente e quindi suona diversi strumenti alla volta per accompagnare il canto. Per esempio mentre suona l’armonica, tiene il tempo con il piede percuotendo una cassa e contemporaneamente suona il Dulcimer. Da veri professionisti!

I ragazzi si sono divertiti moltissimo e sperano di poter partecipare nuovamente ad un concerto così emozionante e coinvolgente!

 

 

Intervista al professor Stefano Cirinnà

26 Feb

I giornalisti della classe 1D intervistano il loro professore di musica

di Misso Tommaso, Gazzola Alessio, Martulli Tommaso, Bassanini Riccardo

14/02/18

Vi proponiamo la video-intervista che abbiamo realizzato per conoscere meglio il nostro professore di Musica.

Buona visione!

“Chi legge vola”

30 Apr

Al secondo anno la manifestazione di promozione della lettura dell’Istituto “Card. Casaroli”

di Chistian Maggi, Elia Fugazza, Marta Bossi

27/4/2017

Venerdì 21 aprile 2017 si è svolta, in piazza XX Settembre, la grande manifestazione “Chi legge vola” dedicata alla promozione della lettura.

Hanno partecipato tutte le classi della scuola primaria, alcune della secondaria e il gruppo musicale PMB.

Intorno alle 10.20 hanno cominciato ad affluire i bambini della primaria: circa 600 inneggianti alla lettura. Palloncini, cartelloni, maschere, magliette, casacche, collane, striscioni, ogni classe si è sbizzarrita a rappresentare uno o più libri dopo averli letti e rielaborati nei mesi precedenti. C’erano simpatici coniglietti, panda spaziali, elefanti variopinti, buffe maschere, libri colorati.

Il gruppo PMB ha fornito il sottofondo musicale: l’inno della giornata è stato “Leggere è bello”, canzone – sigla rielaborata dai ragazzi delle medie.

Anche la cittadinanza ha partecipato all’evento tramite l’associazione commercianti che ha proposto ai suoi aderenti di accogliere libri, disegni e materiale prodotto dai bambini nelle loro vetrine. Così, dopo il saluto dell’assessore all’istruzione, della rappresentante della scuola e della presidente dell’associazione commercianti, i bambini si sono recati a vedere le vetrine allestite con un allegro serpentone che si è snodato per il nostro Corso Matteotti.

“Chi legge vola” perché “leggere è bello, bello davvero, apre la mente e vola il pensiero”!

 

 

Le classi terze presentano il loro cortometraggio

27 Apr

Nell’ambito del progetto “Didattica della Memoria” è stato realizzato il corto “Il sogno di Gene”

a cura della redazione

26/4/2017

Tra storia, attualità e genetica, i ragazzi dell’istituto hanno prodotto, sotto la guida del regista Andrea Canepari, un cortometraggio utilizzando la tecnica dello stop motion.

Mercoledì 3 maggio verrà presentato al pubblico presso il Cinema Teatro Moderno: alle ore 11 per i ragazzi e alle ore 21 per famiglie e cittadinanza.

Buona Pasqua!

11 Apr

Auguri dalla nostra redazione!

11/4/2017

 

 

 

 

 

 

 

 

La musica preferita del professor Stefano Cirinnà

13 Mar

Ripercorriamo insieme al nostro professore i momenti più significativi della sua vita, alla scoperta delle sue passioni musicali

di Clara Frattini  e  Aurora Manduco

07/03/2017

Il professore Cirinnà, essendo figlio di un insegnante di musica, che dava lezioni private e suonava nelle bande, fin da piccolo si è appassionato alla musica, iniziando a suonare la tromba a 4 anni. Successivamente fino ai 12/13 anni si è dedicato alle percussioni. Crescendo, si è diplomato, ma la cattedra di percussioni era troppo lontana (Milano, Roma, Palermo) e allora nell’anno 1996 ha cominciato la carriera da concertista con uno strumento a fiato:  il trombone. Nell’anno 1999/2000 ha smesso di suonare, dedicandosi allo studio: nel 2003 si è specializzato nell’insegnamento e nel 2005 ha iniziato ad insegnare musica. Se potesse tornare indietro, vorrebbe approfondire il pianoforte (lo sa suonare, ma vorrebbe approfondirlo) o la voce, per trasferire ai suoi alunni le sue passioni.

I suoi progetti particolari di quest’anno scolastico per le classi seconde e terze sono quelli di partecipare ad un concorso a Cremona in aprile, di infondere l’amore per la musica di una volta e di introdurre strumenti nuovi. Con le classi prime invece desidera organizzare un concerto, insieme alla professoressa Egivi,  per aiutare le scuole dei paesi terremotati.

I generi musicali che preferisce ascoltare sono la musica classica e bandistica, in genere russa, mentre i compositori che preferisce sono Beethoven, Mahler e Stravinsky per la musica tedesco-russa, Verdi per la lirica, Bob Dylan e Mogol per la musica moderna. Il professore Cirinnà non ha invece preferenze riguardo le composizioni, perché ognuna esprime una diversa sensazione. Ha partecipato a numerosi concerti, in particolare come direttore a Lecce con l’orchestra  sinfonica, come musicista il 30 dicembre di ogni anno a Siracusa, come spettatore (maggio 1992) a Catania, dove ha ascoltato la sinfonia numero 5 di Maler. Mentre il teatro più bello dove ha assistito ad un concerto è la Scala di Milano.

Siamo sicure che insieme a lui faremo un meraviglioso percorso attraverso il mondo della musica e lo ringraziamo per ciò che ci insegna quotidianamente!

Buone vacanze!

8 Giu

Dopo un anno intenso e ricco di soddisfazioni, la redazione vi saluta e augura buon esame ai compagni di terza!

buone v

La band musicale “Giorgio-Fico-Piazza” a Castel San Giovanni

7 Giu

I ragazzi della scuola media assistono alle prove di musicisti professionisti

Di Lorenzo Bollani & Arianna Fornari

31/5/2016

Giorgio Fico Piazza

Giorgio Fico Piazza

Giovedì 26 Maggio 2016 alcuni classi della scuola madia G. Mazzini hanno partecipato alle prove del gruppo di “Giorgio-Fico-Piazza”, che si sono tenute presso il Teatro Verdi.

“ … lui parla poco, ma è stato protagonista della storia della musica. Era lui, ad esempio, il bassista che suonò Emozioni in sala di incisione. E alla fine avevamo tutti le lacrime agli occhi…” Così lo descrive Maurizio Vandelli, altro grande musicista italiano. Piazza è stato lo storico bassista del gruppo PFM ed ha lavorato anche con Lucio Battisti.

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Giorgio Piazza al Teatro Verdi

Durante l’incontro, ha spiegato che la musica è passione, comunicazione, arte e non deve trasformarsi solo in un mercato, cosa che succede spesso ai nostri giorni. Ha voluto parlare con i giovani per lanciare questo messaggio. Siamo stati molto fortunati di avere avuto questa possibilità!

Ora possiamo leggere le impressioni di Lorenzo Bollani, un nostro compagno a cui è accaduta una cosa un po’ particolare, proprio durante le prove aperte a cui abbiamo assistito.

“La musica ha un ruolo importante nella mia vita: mi diverte, mi esprime e mi rilassa.

Ho iniziato a suonare la chitarra all’età di sette anni. Mi piaceva questo strumento.

Poi ho cambiato, perché al gruppo musicale delle scuole medie (PMB) era cresciuto il mio interesse per le percussioni. Così, l’anno dopo, ho iniziato a suonare la batteria.Il ritmo è la mia passione.

Un giorno, però, è successa una cosa super!

Giovedì 26 maggio siamo andati a teatro a vedere le prove della band di un noto musicista italiano: Giorgio-Fico-Piazza(come scritto in precedenza). Dopo la prima canzone, la prof.ssa di musica Adriana Egivi -che è la persona che mi ha fatto conoscere il mondo delle percussioni- ha chiesto alla band se potevo salire sul palco e suonare con loro.

In un primo momento ero un po’ titubante, ma alla fine ho accettato.

Mentre mi dirigevo sul palco, sentivo i compagni di classe ed i miei amici di scuola applaudire dietro di me.

Mi chiesero se volevo suonare qualcosa. Esitai un po’ per l’imbarazzo ma non potevo dire di no.

Quando mi sono seduto ero sorpreso: non avevo mai visto una batteria con così tanti componenti, mi sentivo piccolo… ma non appena ho avuto in mano le bacchette, mi sono sentito più sicuro di me stesso e ho cominciato a suonare. Era come se impugnassi ben due bacchette magiche! Intanto ogni mio dubbio era svanito ed ero deciso in tutto e per tutto a entrare in sintonia con gli altri musicisti.Abbiamo suonato un pezzo improvvisando.Il brano cantato dai cantanti del gruppo era “Superstition” dell’artista Stevie Wonder.

E così, dopo un’esplosione di applausi, ho ringraziato il gruppo per questa occasione e sono tornato a sedere con la mia classe. Ero molto orgoglioso di me stesso.

La mia esibizione è stata così inaspettata che per giorni si è parlato di questa giornata.

È stato uno dei più bei giorni della mia vita!”

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Lorenzo e la band

Un sabato con la Filarmonica della Scala: “Quadri di un’esposizione” di Modest Musorgskij

27 Apr
di Matteo Zambianchi, Irene Prati, Camilla Todi

26/4/2016

Il giorno sabato 2 aprile, insieme alla professoressa Egivi, un gruppo di un centinaio di alunni, genitori e insegnanti della nostra scuola, si è diretto in autobus verso l’Unicredit Pavillion in piazza Gae Aulenti a Milano per la visione dello spettacolo “Quadri di un’esposizione”. Abbiamo assistito ad un’opera ideata dal regista e attore Francesco Micheli  e condotta sulle note del compositore russo Modest Musorgskij: un viaggio attraverso una misteriosa e meravigliosa pinacoteca che ha preso vita grazie alle note della Filarmonica della Scala di Milano.

Arrivati a destinazione, abbiamo apprezzato la bellissima architettura dell’auditorium Unicredit. Entrati, abbiamo preso posto e subito è cominciato il concerto con un caloroso applauso l’Orchestra filarmonica della Scala, diretta per l’occasione dal maestro Alessandro Ferrari.

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Gli archi dell’orchestra

Il narratore, Francesco Micheli, ha iniziato a raccontare una storia che aveva come protagonista Musorgskij, compositore musicale russo, che conduceva una vita triste e buia dal momento in cui il aveva perso il suo più caro amico, il pittore Viktor Hartmann.

La storia era molto coinvolgente, infatti era accompagnata da bellissimi video che raffiguravano quadri della collezione Unicredit e che venivano ingigantiti da maxi schermi sullo sfondo e sulle pareti laterali dell’auditorium, creando un effetto di “immersione” nel racconto.

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Il ritratto del compositore russo

Il narratore ci ha invitato ad ascoltare i colori: siamo partiti dal nero, triste e buio, per passare al rosso, al giallo, ai colori della guerra.

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Siamo passati all’azzurro, al blu dell’acqua, per arrivare al bianco.

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Il bianco e nero son due opposti che convivono: luce e buio, ma se riescono ad andare d’accordo c’è grande armonia.

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E allora il buio del dolore, piano piano si dissolve e lascia il posto ai colori, dando a tutti un’insegnamento molto

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prezioso: il nero è un colore che mangia tutti i colori, quindi dentro di lui ci sono il giallo, il rosso, il blu… Se è così, vuol dire che nero è tutti i colori messi assieme. Se vuoi essere verde, viola o arancione basta essere un po’ generoso. Ricordati: tu sei ciò che dai e così facendo potrai essere tutti i colori del mondo!

IMG_4335Ed ecco allora Modest e Viktor riconciliati: il musicista fa pace con il suo nero e tira fuori i suoi colori!

Queste sinestesie musicali e pittoriche sono state davvero suggestive. Ci è piaciuto ascoltare la musica dal vivo e abbiamo apprezzato la storia raccontata.

Per tutti noi è stata un’esperienza molto educativa!