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“Chi legge vola”

30 Apr

Al secondo anno la manifestazione di promozione della lettura dell’Istituto “Card. Casaroli”

di Chistian Maggi, Elia Fugazza, Marta Bossi

27/4/2017

Venerdì 21 aprile 2017 si è svolta, in piazza XX Settembre, la grande manifestazione “Chi legge vola” dedicata alla promozione della lettura.

Hanno partecipato tutte le classi della scuola primaria, alcune della secondaria e il gruppo musicale PMB.

Intorno alle 10.20 hanno cominciato ad affluire i bambini della primaria: circa 600 inneggianti alla lettura. Palloncini, cartelloni, maschere, magliette, casacche, collane, striscioni, ogni classe si è sbizzarrita a rappresentare uno o più libri dopo averli letti e rielaborati nei mesi precedenti. C’erano simpatici coniglietti, panda spaziali, elefanti variopinti, buffe maschere, libri colorati.

Il gruppo PMB ha fornito il sottofondo musicale: l’inno della giornata è stato “Leggere è bello”, canzone – sigla rielaborata dai ragazzi delle medie.

Anche la cittadinanza ha partecipato all’evento tramite l’associazione commercianti che ha proposto ai suoi aderenti di accogliere libri, disegni e materiale prodotto dai bambini nelle loro vetrine. Così, dopo il saluto dell’assessore all’istruzione, della rappresentante della scuola e della presidente dell’associazione commercianti, i bambini si sono recati a vedere le vetrine allestite con un allegro serpentone che si è snodato per il nostro Corso Matteotti.

“Chi legge vola” perché “leggere è bello, bello davvero, apre la mente e vola il pensiero”!

 

 

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Le classi terze presentano il loro cortometraggio

27 Apr

Nell’ambito del progetto “Didattica della Memoria” è stato realizzato il corto “Il sogno di Gene”

a cura della redazione

26/4/2017

Tra storia, attualità e genetica, i ragazzi dell’istituto hanno prodotto, sotto la guida del regista Andrea Canepari, un cortometraggio utilizzando la tecnica dello stop motion.

Mercoledì 3 maggio verrà presentato al pubblico presso il Cinema Teatro Moderno: alle ore 11 per i ragazzi e alle ore 21 per famiglie e cittadinanza.

Buona Pasqua!

11 Apr

Auguri dalla nostra redazione!

11/4/2017

 

 

 

 

 

 

 

 

La musica preferita del professor Stefano Cirinnà

13 Mar

Ripercorriamo insieme al nostro professore i momenti più significativi della sua vita, alla scoperta delle sue passioni musicali

di Clara Frattini  e  Aurora Manduco

07/03/2017

Il professore Cirinnà, essendo figlio di un insegnante di musica, che dava lezioni private e suonava nelle bande, fin da piccolo si è appassionato alla musica, iniziando a suonare la tromba a 4 anni. Successivamente fino ai 12/13 anni si è dedicato alle percussioni. Crescendo, si è diplomato, ma la cattedra di percussioni era troppo lontana (Milano, Roma, Palermo) e allora nell’anno 1996 ha cominciato la carriera da concertista con uno strumento a fiato:  il trombone. Nell’anno 1999/2000 ha smesso di suonare, dedicandosi allo studio: nel 2003 si è specializzato nell’insegnamento e nel 2005 ha iniziato ad insegnare musica. Se potesse tornare indietro, vorrebbe approfondire il pianoforte (lo sa suonare, ma vorrebbe approfondirlo) o la voce, per trasferire ai suoi alunni le sue passioni.

I suoi progetti particolari di quest’anno scolastico per le classi seconde e terze sono quelli di partecipare ad un concorso a Cremona in aprile, di infondere l’amore per la musica di una volta e di introdurre strumenti nuovi. Con le classi prime invece desidera organizzare un concerto, insieme alla professoressa Egivi,  per aiutare le scuole dei paesi terremotati.

I generi musicali che preferisce ascoltare sono la musica classica e bandistica, in genere russa, mentre i compositori che preferisce sono Beethoven, Mahler e Stravinsky per la musica tedesco-russa, Verdi per la lirica, Bob Dylan e Mogol per la musica moderna. Il professore Cirinnà non ha invece preferenze riguardo le composizioni, perché ognuna esprime una diversa sensazione. Ha partecipato a numerosi concerti, in particolare come direttore a Lecce con l’orchestra  sinfonica, come musicista il 30 dicembre di ogni anno a Siracusa, come spettatore (maggio 1992) a Catania, dove ha ascoltato la sinfonia numero 5 di Maler. Mentre il teatro più bello dove ha assistito ad un concerto è la Scala di Milano.

Siamo sicure che insieme a lui faremo un meraviglioso percorso attraverso il mondo della musica e lo ringraziamo per ciò che ci insegna quotidianamente!

Buone vacanze!

8 Giu

Dopo un anno intenso e ricco di soddisfazioni, la redazione vi saluta e augura buon esame ai compagni di terza!

buone v

La band musicale “Giorgio-Fico-Piazza” a Castel San Giovanni

7 Giu

I ragazzi della scuola media assistono alle prove di musicisti professionisti

Di Lorenzo Bollani & Arianna Fornari

31/5/2016

Giorgio Fico Piazza

Giorgio Fico Piazza

Giovedì 26 Maggio 2016 alcuni classi della scuola madia G. Mazzini hanno partecipato alle prove del gruppo di “Giorgio-Fico-Piazza”, che si sono tenute presso il Teatro Verdi.

“ … lui parla poco, ma è stato protagonista della storia della musica. Era lui, ad esempio, il bassista che suonò Emozioni in sala di incisione. E alla fine avevamo tutti le lacrime agli occhi…” Così lo descrive Maurizio Vandelli, altro grande musicista italiano. Piazza è stato lo storico bassista del gruppo PFM ed ha lavorato anche con Lucio Battisti.

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Giorgio Piazza al Teatro Verdi

Durante l’incontro, ha spiegato che la musica è passione, comunicazione, arte e non deve trasformarsi solo in un mercato, cosa che succede spesso ai nostri giorni. Ha voluto parlare con i giovani per lanciare questo messaggio. Siamo stati molto fortunati di avere avuto questa possibilità!

Ora possiamo leggere le impressioni di Lorenzo Bollani, un nostro compagno a cui è accaduta una cosa un po’ particolare, proprio durante le prove aperte a cui abbiamo assistito.

“La musica ha un ruolo importante nella mia vita: mi diverte, mi esprime e mi rilassa.

Ho iniziato a suonare la chitarra all’età di sette anni. Mi piaceva questo strumento.

Poi ho cambiato, perché al gruppo musicale delle scuole medie (PMB) era cresciuto il mio interesse per le percussioni. Così, l’anno dopo, ho iniziato a suonare la batteria.Il ritmo è la mia passione.

Un giorno, però, è successa una cosa super!

Giovedì 26 maggio siamo andati a teatro a vedere le prove della band di un noto musicista italiano: Giorgio-Fico-Piazza(come scritto in precedenza). Dopo la prima canzone, la prof.ssa di musica Adriana Egivi -che è la persona che mi ha fatto conoscere il mondo delle percussioni- ha chiesto alla band se potevo salire sul palco e suonare con loro.

In un primo momento ero un po’ titubante, ma alla fine ho accettato.

Mentre mi dirigevo sul palco, sentivo i compagni di classe ed i miei amici di scuola applaudire dietro di me.

Mi chiesero se volevo suonare qualcosa. Esitai un po’ per l’imbarazzo ma non potevo dire di no.

Quando mi sono seduto ero sorpreso: non avevo mai visto una batteria con così tanti componenti, mi sentivo piccolo… ma non appena ho avuto in mano le bacchette, mi sono sentito più sicuro di me stesso e ho cominciato a suonare. Era come se impugnassi ben due bacchette magiche! Intanto ogni mio dubbio era svanito ed ero deciso in tutto e per tutto a entrare in sintonia con gli altri musicisti.Abbiamo suonato un pezzo improvvisando.Il brano cantato dai cantanti del gruppo era “Superstition” dell’artista Stevie Wonder.

E così, dopo un’esplosione di applausi, ho ringraziato il gruppo per questa occasione e sono tornato a sedere con la mia classe. Ero molto orgoglioso di me stesso.

La mia esibizione è stata così inaspettata che per giorni si è parlato di questa giornata.

È stato uno dei più bei giorni della mia vita!”

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Lorenzo e la band

Un sabato con la Filarmonica della Scala: “Quadri di un’esposizione” di Modest Musorgskij

27 Apr
di Matteo Zambianchi, Irene Prati, Camilla Todi

26/4/2016

Il giorno sabato 2 aprile, insieme alla professoressa Egivi, un gruppo di un centinaio di alunni, genitori e insegnanti della nostra scuola, si è diretto in autobus verso l’Unicredit Pavillion in piazza Gae Aulenti a Milano per la visione dello spettacolo “Quadri di un’esposizione”. Abbiamo assistito ad un’opera ideata dal regista e attore Francesco Micheli  e condotta sulle note del compositore russo Modest Musorgskij: un viaggio attraverso una misteriosa e meravigliosa pinacoteca che ha preso vita grazie alle note della Filarmonica della Scala di Milano.

Arrivati a destinazione, abbiamo apprezzato la bellissima architettura dell’auditorium Unicredit. Entrati, abbiamo preso posto e subito è cominciato il concerto con un caloroso applauso l’Orchestra filarmonica della Scala, diretta per l’occasione dal maestro Alessandro Ferrari.

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Gli archi dell’orchestra

Il narratore, Francesco Micheli, ha iniziato a raccontare una storia che aveva come protagonista Musorgskij, compositore musicale russo, che conduceva una vita triste e buia dal momento in cui il aveva perso il suo più caro amico, il pittore Viktor Hartmann.

La storia era molto coinvolgente, infatti era accompagnata da bellissimi video che raffiguravano quadri della collezione Unicredit e che venivano ingigantiti da maxi schermi sullo sfondo e sulle pareti laterali dell’auditorium, creando un effetto di “immersione” nel racconto.

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Il ritratto del compositore russo

Il narratore ci ha invitato ad ascoltare i colori: siamo partiti dal nero, triste e buio, per passare al rosso, al giallo, ai colori della guerra.

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Siamo passati all’azzurro, al blu dell’acqua, per arrivare al bianco.

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Il bianco e nero son due opposti che convivono: luce e buio, ma se riescono ad andare d’accordo c’è grande armonia.

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E allora il buio del dolore, piano piano si dissolve e lascia il posto ai colori, dando a tutti un’insegnamento molto

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prezioso: il nero è un colore che mangia tutti i colori, quindi dentro di lui ci sono il giallo, il rosso, il blu… Se è così, vuol dire che nero è tutti i colori messi assieme. Se vuoi essere verde, viola o arancione basta essere un po’ generoso. Ricordati: tu sei ciò che dai e così facendo potrai essere tutti i colori del mondo!

IMG_4335Ed ecco allora Modest e Viktor riconciliati: il musicista fa pace con il suo nero e tira fuori i suoi colori!

Queste sinestesie musicali e pittoriche sono state davvero suggestive. Ci è piaciuto ascoltare la musica dal vivo e abbiamo apprezzato la storia raccontata.

Per tutti noi è stata un’esperienza molto educativa!

 

Una nuova batteria per i PMB

27 Mar

Un prezioso e gradito regalo arricchisce il nostro gruppo musicale

di Ianaro Wiktoria, Fornari Arianna

15/03/2016

“Ai ragazzi del gruppo PMB, ai loro insegnanti ed al responsabile didattico, che ci riempiono di gioia con la loro musica e con le loro canzoni, ricordando che: una lingua unisce un popolo, ma sette note possono unire il mondo”

Queste le parole sul biglietto che accompagnava un regalo davvero prezioso per il nostro gruppo musicale e per l’istituto: una batteria elettronica con amplificatore e battenti!

I nostri benefattori sono stati: Bergonzi Massimo, Sadirlanda Giancarlo, Manelli Fabrizio con la collaborazione di “Agesci “ di Castel san Giovanni, pro loco di Castel San Giovanni, i “Volontari del Mestolo” e tutti i conviviali.

Il gruppo PMB è attivo già da cinque anni: sempre uguale e sempre nuovo, raccoglie ragazzi e ragazze che hanno voglia di fare, cantare, suonare e valorizza le attitudini dei suoi componenti scegliendo e adattando canzoni e brani di generi diversi. E’ inoltre sempre in prima fila nelle celebrazioni del nostro paese e collabora con le associazioni del territorio.

Da quest’anno, per la prima volta, abbiamo un batterista, Lorenzo Bollani. Proviamo a chiedergli un commento sul nuovo regalo.

D: Da quanto tempo fai musica e suoni la batteria?

R: Faccio musica da quando ero piccolo: dall’età di sei anni suono la chitarra e da un anno la batteria. La professoressa Egivi, l’anno scorso, mi ha fatto provare le percussioni e mi sono appassionato subito. Così ho iniziato a prendere lezioni di batteria. Suonando riesco a esprimermi e liberare le mie energie.

D: Prima che il gruppo ricevesse la batteria in regalo, cosa suonavi all’interno del gruppo?

R: Qualche volta portavo la mia batteria, la smontavo e rimontavo ogni volta ma, il più delle volte, usavo un tamburo, un tamburello, la grancassa o un cajon.  Ho anche suonato dei cestini della spazzatura: tutto va bene per tenere il ritmo!

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D: Come ti sei sentito quando hai visto la batteria? Credi sia importante per un gruppo?

R: Quando l’ho vista mi sono detto: “Bellissima: bianca e argento… con l’amplificatore!” Poi l’abbiamo subito montata e provata, è stata una soddisfazione! Tenere il ritmo rende migliore l’esecuzione delle canzoni. Ora non ci resta che invitare tutti al prossimo concerto!

 

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Auguri!

22 Mar

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“Il carnevale degli animali” diventa un e-book

29 Feb

Musica, creatività e divertimento hanno guidato la realizzazione di un bellissimo prodotto multimediale

di Paola Prifti, Traversi Arianna, Virtuoso Sara

09/02/2016

Diamo inizio al Carnevale

e ci andiamo a presentare:

questo mondo è rovesciato

qual è il suo significato?

Quest’anno la classe 2 A si è impegnata in un nuovo divertente e impegnativo progetto: sotto la guida delle professoresse Egivi e Antoniotti ha iniziato a lavorare per creare un e-book.

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La classe 2 A al lavoro per creare l’e-book

Il tema di questo lavoro è stato l’autore Camille Saint-Saëns, musicista francese che visse a cavallo tra Otto e Novecento e la sua musica, in particolare l’opera è chiamata “Il carnevale degli animali”. Si tratta di una composizione musicale formata da quattordici pezzi nei quali l’autore descrive degli animali che associa a persone del suo tempo, con l’intento di rivalersi su coloro che non apprezzavano la sua arte o di criticare chi faceva musica non essendo motivato e preparato (esecutori, critici, compositori…).

Dal momento che lo scopo dell’autore è critico, abbiamo associato ai brani musicali poesie e favole che sottolineassero lo stesso concetto: gli animali umanizzati sono lo specchio dei difetti umani.

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Quindi, la nostra classe si è impegnata a inventare delle poesie e delle favole, lavorando a gruppi e da soli, cercando di cogliere lo spirito dell’autore. Inoltre abbiamo cercato di collegare le poesie trovando un filo conduttore: se ogni animale fa il proprio verso senza curarsi degli altri e senza rispettare le regole non ci sarà mai armonia e non si potrà mai lavorare come un’orchestra.

Ci sono stati poi approfondimenti in inglese, legati agli animali (filastrocche, indovinelli, canzoni con lo stesso tema…) preparati dalla classe 3 A, sono state fatti disegni e registrazioni anche dalle classi 2 B e 2 C.

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La realizzazione di un animale musicale

Per rendere ancora più accattivante il libro, abbiamo pensato ad un modo per realizzare delle decorazioni: con il suggerimento della prof.ssa Di Pierro, scultrice, abbiamo realizzato degli “animali musicali”, strutture di carta tridimensionali. Anche il video – tutorial che spiega come realizzarli è stato inserito nell’e-book.

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Animale musicale: il canguro

A questo punto la prof.ssa Egivi ha montato tutto il materiale ed, utilizzando un programma apposito, ha creato un libro interattivo multimediale, che ha già ricevuto molti apprezzamenti dagli esperti e che ci ha dato molta soddisfazione.