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Le Piccole Catastrofi della 1^A

15 Mag
di Zavattarelli Sara e Repetti Mattia 
14/05/2018
Questa è la storia di Guido Quarzo
che scrisse un libro nel mese di marzo…
La classe 1^A ha letto il libro di filastrocche di Guido Quarzo “Piccole Catastrofi” e ha scritto delle poesie ispirandosi a quelle del poeta. Ogni ragazzo si è raccontato in versi con una piccola catastrofe…
Questa è la storia di Sara Zavattarelli
che pedalando si pettinava i capelli.
Ma un giorno una buca incontrò
e per terra si trovò.
Alla fine si rialzò
e tutti i capelli si tagliò.

Questa è la storia di Bololoi Sara
che era carina, ma anche avara.
Faceva un piccolo regalo a tutti
ma alla fine erano molto brutti.
Il giorno del suo compleanno si  svegliò,
scoppiò in lacrime perché nessuno qualcosa le regalò.

Questa è la storia di Lorenzo Baldini
che viveva con i pinguini.
Un giorno un iceberg si staccò
e a navigare cominciò…
finì all’equatore senza i pinguini:
faceva caldo e si tuffò con i delfini!

Questa è la storia di Jean Luca
Che aveva sempre una verruca
Con la palla era un duca
E beveva troppa sambuca
Fino a quando cadde in una buca
e prese una botta sbattendo la nuca!

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La poesia entra in 1^B

9 Apr

I ragazzi della 1^B lavorano sul padlet della poesia

di Alice Gatti e Camilla Fanzini

9/04/18

I ragazzi della 1^B, per affrontare il nuovo tema della poesia, hanno creato un padlet, appunto sulla poesia. Cos’è un padlet? Si tratta di una bacheca virtuale su cui si possono scrivere diversi argomenti a seconda della materia, corredarli con immagini, foto o video e decidere di condividerli con chi si vuole. La prima poesia scritta dai ragazzi era  molto breve, infatti gli alunni dovevano scrivere semplicemente cos’era per loro la poesia, usando un nome comune che iniziasse con la prima lettera del loro nome e un verbo che cominciasse con l’iniziale del cognome. La prof.ssa  aveva assegnato come compito a casa lo scrivere questa poesia, dopo aver presentato in classe diverse poesie, che avevano per tematica la definizione stessa di poesia secondo alcuni poeti, tutte corredate con musiche diverse di sottofondo, adatte ad interpretare ciò che le parole esprimevano. I risultati sono stati sorprendenti e originali, perché ognuno ha colto l’invito a riflettere sul valore e sul potere della scrittura. La seconda poesia era da creare a gruppi, inventando una  ricetta per “cucinare” una poesia, prendendo spunto da una poesia  di R. Queneau. In classe l’attività era stata introdotta da uno spezzone del film “La tigre e la neve”, di R. Benigni, che invitava a scegliere le parole e a non usarle a caso. Sotto la poesia i ragazzi dovevano inserire un’immagine del piatto che  loro ricetta immaginaria indicava. Nella terza poesia bisognava creare rime, immaginando di trasformare i libri nei nostri cibi preferiti. Per affrontare questo nuovo compito, in classe la prof.ssa  ha spiegato le rime: il significato, i diversi  tipi  di rime e come si utilizzano. Ogni volta che tutti avevano pubblicato  la  propria poesia, la prof.ssa le leggeva e le correggeva insieme agli alunni. Una volta, addirittura,  a mano a mano che la prof.ssa leggeva le poesie, i ragazzi, a votazione, facevano una gara per la poesia più originale e divertente.

In questo modo abbiamo iniziato ad occuparci di poesia a piccoli passi e da protagonisti… confrontandoci con grandi autori e rielaborando sempre ciò che ci veniva proposto. Il nostro progetto continua con la preparazione della “Zuppa di sasso” per la Festa interculturale del 4 maggio prossimo, occasione in cui saremo chiamati a riflettere anche sul delicato tema del diritto al cibo. Cattura

Fiabe creative della classe 1°B

18 Mar

Rielaborazione in rima della fiaba di Cappuccetto rosso dal punto di vista del lupo

di Camilla Fanzini e Alice Gatti in collaborazione con Melissa Flutur e Mario Di Cianni

12/03/ 2018

C’era una volta in un luogo lontano

una bambina dal manto strano.

Non troppo distante, nel bosco scuro,

io, lupo, mi aggiravo minaccioso e sicuro.

Era da diversi giorni che non mangiavo

ed era per questo che una preda cercavo.

Mentre mi aggiravo nella natura,

tra me e me pensavo addirittura:

“Sono grande e grosso, ho i denti appuntiti,

mi andrebbero proprio dei conigli arrostiti!”

Guardandomi intorno vidi una macchietta rossa,

“Cos’è”, pensai, “Non è tanto grossa!”

Avvicinandomi, capii  che era una bambina

e subito mi venne  l’acquolina.

Con aria colpevole mi avvicinai

e così gentilmente le parlai:

“Dove vai, bambina dal rosso cappuccio?”

“Per andare dalla nonna sto seguendo questo sentieruccio”.

“Ma lo sai che c’è un cammino più breve?”

chiesi con  voce lieve.

“Allora seguirò quella strada,

in modo che dalla nonna più velocemente io vada”,

rispose cappuccetto, cascando nel mio trucchetto.

E poi tutto contento corsi per il boschetto!

Verso la casa della nonna mi precipitai

e in un sol boccone me la mangiai!

Quando la piccola arrivò alla casetta,

bussò alla porta in tutta fretta.

“Avanti cara”, dissi io dall’interno

imitando una voce dal tono materno.

“Ciao nonnina! Sono arrivata!”,

ed io risposi con una risata.

“Ti senti bene questa mattina?”

“Sì, grazie tesoro, ma vieni più vicina!”

La bimba, ignara del malefico inganno,

si avvicinò e notò il panno,

il panno che misi in testa

per nascondere la mia folta cresta.

“Che orecchie lunghe che hai “…

“Mi servono per non smettere di ascoltarti mai”.

“Ma che naso grande che hai”…

“È per non smetter di annusarti, sai”.

“E che bocca grande che hai” …

“È per mangiarti meglio… e non mi scapperai!”

Con un gran salto afferrai la bambina

e la ingoiai dopo la vecchina.

Finalmente soddisfatto e appagato,

un bel pisolino mi sembrava meritato!

Ma, ahimè,  non udii il cacciatore,

che passava con il cane accompagnatore.

Tutto quello che ricordo fu che al mio risveglio,

la pancia mi doleva e non stavo di certo meglio!

Mi sentivo più pesante

e mi recai al fiume per bere in modo abbondante.

…Adesso mi chino e prendo un bel sorso,

ma che succede? Mi serve soccorso!

Sto cadendo nelle acque profonde

e nessuno mi salverà da queste onde!

Ho un tremendo sospetto ora,

il cacciatore me l’ha fatta ancora!

Mi ha aperto la pancia mentre sonnecchiavo,

mettendo i sassi e intanto io sognavo.

Ha salvato la nonna e la nipote,

che avevo mangiato come se fossero carote.

Per me ora non c’è via d’uscita

ed è così che la fiaba è finita!

Le poesie diventano immagini: i calligrammi della 1 A

23 Mag
Di: Giulia Gobbi

30/5/2017

I calligrammi sono poesie fatte per essere lette ma anche guardate come immagini: scritte in modo da rappresentare con un disegno il soggetto della poesia stessa.

La 1 A ha provato a inventarne alcuni molto fantasiosi e diversi tra loro, partendo dalle poesie inventate dai ragazzi stessi e dando sfogo alla creatività di ciascuno. Lo scopo dei calligrammi è quello di rappresentare una poesia in un modo più divertente e creativo.

Vi proponiamo alcuni calligrammi che hanno come protagonisti gli animali.

“Il cagnolone” è stato realizzato da Denis Hysenaj.

“Il cigno” è opera di Simone Arrigo.

“Il pesce rosso” è il calligramma realizzato da Elisa Rizzi.

“Il mio criceto” è l’opera di Elisa Panelli.

 

 

Le classi terze presentano il loro cortometraggio

27 Apr

Nell’ambito del progetto “Didattica della Memoria” è stato realizzato il corto “Il sogno di Gene”

a cura della redazione

26/4/2017

Tra storia, attualità e genetica, i ragazzi dell’istituto hanno prodotto, sotto la guida del regista Andrea Canepari, un cortometraggio utilizzando la tecnica dello stop motion.

Mercoledì 3 maggio verrà presentato al pubblico presso il Cinema Teatro Moderno: alle ore 11 per i ragazzi e alle ore 21 per famiglie e cittadinanza.

Buona Pasqua!

11 Apr

Auguri dalla nostra redazione!

11/4/2017

 

 

 

 

 

 

 

 

Cos’è la poesia?…

5 Apr

Una domanda a cui abbiamo provato a dare una risposta in prima A…

di Martina Fonso ed Elisa Rizzi

14/03/2017

 

La poesia non ha una definizione precisa, non si può ridurre a ciò che dice il dizionario: è molto di più perché coinvolge le emozioni, le sensazioni personali, la capacita di ognuno di interpretare ciò che legge e farlo suo. Può essere quello che ognuno vuole, in base alla propria sensibilità.

La classe 1A ha provato a dare una definizione personale attraverso … il linguaggio poetico! Vi proponiamo alcune poesie scritte dagli alunni della classe 1A  attraverso metafore e similitudini che danno un’idea di cos’è la poesia!

La poesia è…

Uno scivolo di parole…

Il suono della mezzanotte…

Il cioccolato fuso

che ti si scioglie in bocca

e ti riscalda il cuore…

La mamma che ti abbraccia

e ti fa passare

una notte di sogni.

di Elisa Rizzi

La poesia è…

Uno scivolo infinito

Il suono delle parole

Un raggio di luce

che ti da coraggio

L’arte all’attacco

Un mondo di colori

Una notte magica

Una giraffa che ti porta

nello spazio

Un disegno infinito

La cioccolata piena di colori

Un koala affettuoso

L’elicottero che ti lancia

dall’alto le lettere

Un prato di emozioni.

di Martina Fonso

La poesia è…

Uno scivolo che ti porta alle emozioni

Il suono della mezzanotte

Un raggio di luce

Un attacco di gioia

Un mondo da esplorare

Una notte di sogni

Una notte stellata

Un cioccolato multi-gusto

Un’emozione incontrollabile

Un’ elicottero che vola fra le emozioni

Un prato fiorito

di Elisa Panelli

 

Ma sapete cos’è la poesia? E’ tutto quello tu vuoi che sia!!!

Gli animali conquistano le canzoni…

27 Feb

… e anche le poesie

di Bisotti Anna e Panelli Elisa

21/02/2017

Come abbiamo visto nella canzone vincitrice del Festival di San Remo 2017, “Occidentali’s Karma”  gli animali sono spesso protagonisti di canzoni, libri e film. Ad esempio, nelle favole, genere letterario molto antico, spesso incarnano i nostri vizi e le nostre virtù, spingendoci a prendere atto dei nostri comportamenti sbagliati.

Vi proponiamo quindi alcune poesie sugli animali degli alunni della classe 1A. Si tratta di filastrocche divertenti e buffe, scritte per il divertimento del lettore.

La compagna Caterina  ha scelto di parlare del canguro perché è un animale australiano e lei adora l’ Australia! Questa poesia è breve ma molto fantasiosa!

canguro

Il canguro  

Il canguro saltella

Nello spazio su una stella

Guarda in basso il paesaggio

E gli viene un gran coraggio

Dal marsupio spunta fuori

Un musetto a colori

Che dormendo beato

Sogna un mondo fatato.

Anna ha scritto una poesia con protagonista il suo  cavallo perché  è una delle  sue passioni. Quella che vi presentiamo è una poesia abbastanza breve che racconta dell’incontro con il giovane cavallo.

cav

 Il cavallo

Piccolo cavallo quando mi vedi arrivare

Mi annusi e le carote inizi a cercare

Poi  scendiamo giù ed entriamo in campo

Salgo e corri veloce come un lampo

Bravo! Sei proprio migliorato

E le carote ora ti sei proprio meritato

Adesso ti porto nella tua casetta, è finita la tua giornata

Ti saluto e ti auguro una buona nottata.

La poesia di Elisa parla dell’ amicizia non ricambiata tra lei e il suo criceto, è una poesia dolce e divertente.

criceto

Il criceto

Il mio criceto è così piccolino

Che non vedi il suo nasino

E’ un batuffolo di cotone

Che tutto il giorno fa il dormiglione

Quando con lui voglio giocare

Tenta sempre di scappare

Anche se con me non vuole stare

Il mio criceto posso solo amare.

Per finire, l’animale più di moda: uno scimpanzé davvero pazzerello!

scim

Lo scimpanzè

Lo scimpanzè

La mattina si sveglia e mangia un bignè

Poi va dal suo vicino

Che gli dà una tazza di the

Lo scimpanzè

Andando a scuola compra un frappè

E va in giro per il paese

Pensando di diventarne il re!

 

Buone vacanze!

8 Giu

Dopo un anno intenso e ricco di soddisfazioni, la redazione vi saluta e augura buon esame ai compagni di terza!

buone v

Immagine

Auguri!

22 Mar

conigli